Potatura siepi

La potatura delle siepi spesso è sottovalutata ma in realtà è un’operazione fondamentale per ottenere delle strutture che facciano da perfetto sfondo a tutto ciò che costituisce il nostro giardino.

Effettuare questa operazione al momento e nel modo giusto è indispensabile per renderle non solo più belle, ma anche più sane, garantendo un continuo ricambio di foglie, al fine di evitare che per scarsa aerazione le piante possano essere attaccate da malattie come il mal bianco.

Esistono diversi tipi di siepe e diverse tipi di essenze utilizzate per la formazione di siepi secondo le esigenze, il clima, la posizione, la misura, ecc.
Possono avere un aspetto compatto, come nel caso delle sempreverdi e delle conifere, oppure differenziarsi nelle stagioni come le siepi a foglia caduca.

Esistono due metodi differenti di potatura: formale o informale.
La potatura formale prevede il taglio geometrico della vegetazione secondo forme molto ordinate, tipiche dei giardini classici.
Ne sono esempi i giardini delle ville antiche, dei castelli, di alcune residenze storiche nel mondo.
Si tratta di una pratica rigorosa, effettuata con tagli che favoriscano la crescita dal basso verso l’alto, utili ad educare la pianta a crescere eventualmente legata ad una sagoma.
L’arte topiaria ne è la massima espressione.

Questo tipo di potatura deve essere effettuata con molta regolarità e precisione.

Se si vuole ottenere una siepe compatta e sana infatti, è bene cominciare le potature appena le piante vengono poste a dimora, per indirizzare fin da subito lo sviluppo iniziale delle piante con la produzione di nuovi rami.

La potatura informale invece permette la crescita degli arbusti in maniera più libera, mantenendo comunque una struttura abbastanza ordinata.

Si applica sia alle siepi sempreverdi che agli arbusti a foglia caduca, come biancospino, nocciolo, forsizia, rosa, ecc., che in questo modo possono crescere liberamente, fruttificando e fiorendo quando è il momento, in modo più naturale.

Questa pratica richiede minore cura e regolarità, pur tenendo conto che se le piante della siepe si sviluppano senza alcun intervento di taglio, tenderanno a svuotarsi nelle zone centrali e più basse, rendendola meno compatta e più disordinata, impoverendola anno dopo anno.
Tra le essenze sempreverdi più scelte negli ultimi anni per le siepi (soprattutto se di molti metri di lunghezza) sono il prunus lauroceraso e la photinia red robin (proprio la mia), che se vengono lasciate libere di crescere senza potature, diventerebbero troppo invadenti, visto la loro natura di arbusti di grandi dimensioni, coltivabili anche come piccoli alberi.
Non potare la siepe inoltre favorisce uno sviluppo scorretto delle piante, che tenderebbero a svuotarsi nelle zone più interne, a produrre rametti sottili nelle zone esterne, perché la parte interna non riceve la luce necessaria per produrre nuovo fogliame.